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L’eroina

L’eroina è una sostanza stupefacente estremamente potente che deriva dalla morfina, principale alcaloide estratto della pianta del Papavero da Oppio. In quanto derivata dell’oppio essa è definita “oppiacea”.

Esistono diversi tipi di eroina che si differenziano per la qualità, il tipo di impurità che presentano e le sostanze da taglio che vengono aggiunte durante la produzione. Tra questi i più diffusi sono l’eroina bianca e l’eroina base. La prima è la più pura tra quelle esistenti sul mercato, chiamata anche eroina nº4 in quanto la sua produzione richiede quattro processi di raffinazione contro i tre dell’eroina base. Il quarto processo trasforma la sostanza in sale (cloridrato), rendendola molto più pura e maggiormente solubile in acqua.
L’eroina base invece, detta anche brown sugar, presenta un colore marrone e non essendo un sale come quella bianca, non è facilmente solubile in acqua. Pertanto, a parità di quantità consumata, l’eroina bianca risulta molto più forte rispetto alla base.

L’eroina può essere assunta per iniezione, inalazione/aspirazione o attraverso il fumo. Il metodo d’assunzione più diffuso è l’iniezione. La sostanza in polvere viene fatta sciogliere in un cucchiaino d’acqua calda con l’aggiunta di un agente chimico. In seguito, il liquido viene filtrato, per eliminare residui solidi, e iniettato per via endovenosa con una siringa da insulina. L’eroina può esser anche sniffata o fumata sotto forma di polvere, oppure bruciata su una lastra per inalarne i fumi. Essa provoca, in coloro che la assumono regolarmente, diversi effetti tra i quali il più noto è un senso di euforia, detto rush, che induce gli eroinomani alla costante ricerca della sostanza. 

In generale, gli effetti dell’eroina si dividono in diverse fasi: nel giro di qualche minuto dall’assunzione si può ottenere un’estasi pari quasi ad un orgasmo che si diffonde a tutta la muscolatura del corpo, si può avvertire un generale stato di confusione, frequente senso di calore, sudorazione fredda, mancamenti, talora vomito e nausea. Dopo circa 20 minuti i legami associativi tendono a divenire più lenti, il pensiero a rallentare e perdere il senso logico, le percezioni temporali tendono ad essere largamente alterate: le ore sembrano minuti, i minuti secondi. Dopo circa un’ora dall’assunzione tende a comparire il picco massimo dell’effetto che porta la mente a raggiungere una sensazione di pace ed il corpo ad apparire anestetizzato da un incondizionato senso di piacere misto ad esaltazione interiore. Il consumatore in questa fase tende ad isolarsi per godere a pieno questa sensazione e ogni tipo di problema tende ad essere dimenticato. L’Euforia o “rush” è uno dei motivi che rendono l’eroina una sostanza che crea dipendenza fisica e psicologica, caratterizzata dall’aumento della tolleranza alla droga e dalla comparsa della sindrome da astinenza. Possono manifestarsi pensieri ricorrenti, desiderio costante di assumere la sostanza seguito da umore negativo. L’individuo dipendente tende ad aver bisogno nel tempo di dosi sempre più elevate di sostanza per ottenere l’effetto euforico desiderato, abituandosi sempre più agli effetti di essa.

L’interruzione della regolare somministrazione di eroina può comportare la comparsa di sintomi da astinenza: dilatazione delle pupille, forte dolore muscolare, del rachide, delle gambe e delle articolazioni; nausea e vomito, crampi allo stomaco, dissenteria, brividi e pelle d’oca, sudorazione, rinorrea, lacrimazione oculare, sbadigli, estrema irrequietezza e insonnia, ansia, disforia e depressione.  L’eccesso di assunzione della sostanza può portare l’individuo in uno stato di overdose che può divenire fatale. Solitamente in questi casi la morte sopraggiunge per marcata depressione respiratoria che si manifesta con arresto del respiro e/o arresto cardiocircolatorio.

Lo sapevi che:

  • ll rush (principale effetto dell’eroina) è spesso paragonato ad un intensissimo orgasmo sessuale accompagnato da un totale allontanamento dalle tensioni interne.
  • Uno studio recente citato dal Wall Street Journal ha scoperto che circa l’80% delle persone che hanno provato l’eroina aveva precedentemente abusato di farmaci antidolorifici.
  • Nel 1897 l’eroina fu sintetizzata nell’intento di trovare una sostanza farmacologica per il trattamento dei disturbi respiratori. 

Dubbi e domande:

Anonima, 16 anni
Avevo sospetti che il mio ragazzo si drogasse ma negava sempre…


Ligabue – “Ho perso le parole” (Official Video)…