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La percezione dello stress genitoriale, delle difficoltà emotive e comportamentali dei bambini con disturbo dello spettro autistico e con disturbi di linguaggio

Di Renzo, M., Bianchi di Castelbianco, F., Vanadia, E., Petrillo, M., Racinaro, L., & Rea, M. (2020). Parental perception of stress and emotional-behavioural difficulties of children with autism spectrum disorder and specific language impairment. Autism & Developmental Language Impairments5, 2396941520971502

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I bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) solitamente presentano difficoltà nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale e hanno comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi; spesso mostrano anche anomalie nella comprensione dell’intenzionalità altrui, nel gioco simbolico e nelle capacità imitative (Hymen, Levey, Meyers, 2020). Per supportare lo sviluppo di tali abilità, vengono inseriti ormai sempre più precocemente all’interno di percorsi di trattamento che dovrebbero essere personalizzati, tarati sul livello di sviluppo del bambino e pertinenti agli obiettivi del trattamento; i trattamenti sono per lo più intensivi, alcuni più strettamente centrati sul bambino, altri che enfatizzano maggiormente il coinvolgimento dei genitori (Zwaigenbaum, Bauman, Choueiri, et al., 2015; Lyra, Rizzo, Sunahara, et al., 2017; Weitlauf, McPheeters, Peters,et al., 2014; Granger, des Rivières-Pigeon, Sabourin, & Forget, 2012).
Oltre al filone di ricerca sui sintomi core dell’autismo e sui trattamenti, nel corso degli anni sono aumentati gli studi che hanno indagato l’impatto che le caratteristiche dei bambini con ASD hanno sulle figure genitoriali. Alcuni hanno rilevato una maggiore incidenza di disturbi psicopatologici nei genitori (Bonis, 2016), tra cui depressione, ansia e sintomi stress-correlati, rispetto ai genitori di bambini con sviluppo tipico (Ingersoll & Hambrick 2011; Lau, Gau, Chiu, Wu, 2014, Jones, Totsika, Hastings, & Petalas, 2013; Silva & Schalock, 2012; Zablotsky, Bradshaw, & Stuart., 2013), con sindrome di Down (Dabrowska & Pisula, 2010) o altre disabilità (Reed & Osborne, 2013; Hayes & Watson, 2012; Zablotsky et al., 2013).