fbpx
Aut.Decr.Reg.Lazio - Accreditato con il S.S.N (Servizio Sanitario Nazionale) - Associato F.O.A.I. (Federazione degli organismi per l’assistenza delle persone disabili)
UNI EN ISO 9001 EA 38

Il profilo Sensoriale e i Comportamenti Ripetitivi nella valutazione clinica dei bambini di età prescolare con disturbo dello spettro autistico

Di Renzo, M., Bianchi di Castelbianco, F., Vanadia, E., Petrillo, M., Racinaro, L., & Rea, M. (2017). Sensory processing and repetitive behaviors in clinical assessment of preschool children with autism spectrum disorder. Journal of Child and Adolescent Behavior5(2), 1-8

Leggi l'articolo originale

Le anomalie di processazione sensoriale e i comportamenti ripetitivi/stereotipati sono due aspetti caratteristici dei disturbi dello spettro autistico, come confermato dalle ultime riedizioni rispettivamente del DSM-5 e dell’ADOS-2. Esistono diversi strumenti, per lo più rating scales, che indagano queste aree, dando una misura quantitativa e qualitativa delle alterazioni presenti e che possono costituire un dato rilevante nella definizione del profilo e delle traiettorie di sviluppo individuali, nonché uno strumento per il monitoraggio degli obiettivi di terapia e della generalizzazione dei risultati. Nella presente ricerca vengono descritte le caratteristiche sensoriali ed i comportamenti ripetitivi di un campione di 50 bambini di età prescolare con ASD, e sono state indagate le relazioni tra queste aree di funzionamento, misurate con le rating scales Short Sensory Profile e Repetitive Behavior Scales-Revised, compilate dai terapisti che hanno in caricoi bambini. I risultati indicano che le aree sensoriali maggiormente e più frequentemente disfunzionali nei bambini ASD sono l’ipersensibilità tattile, il filtro uditivo, l’iporeattività e la debolezza muscolare; mentre tra i comportamenti ripetitivi, quelli maggiormente presenti sono quelli stereotipati. Emerge, inoltre, che la valutazione diretta con ADOS-2 e la valutazione indirettacon le rating scales, non solo convergono sugli stessi profili, ma suggeriscono l’utilità di considerare tanto le osservazioni più ecologiche, quanto quelle più strutturate. Strumenti come i questionari, lungi dal voler sostituire le valutazioni dirette, permettono di declinare meglio le varie sfumature delle difficoltà e dei punti di forza dei bambini ASD. Inoltre, si prestano ad essere utilizzati nella clinica, come strumenti di monitoraggio delle terapie in cui i bambini sono inseriti.