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Scuola. Castelbianco: Alle superiori aperta almeno una volta a settimana

Il direttore dell'IdO: La chiusura è un trauma cumulativo

“Allo sportello online ‘Lontani ma vicini’ accedono fino a 700 scuole, ovvero migliaia di migliaia di studenti e docenti che ci chiedono aiuto su come affrontare difficoltà e disagi che stanno pesantemente ricadendo soprattutto sulle spalle dei più giovani. Da qui rivolgo una richiesta alle autorità competenti, che mi auguro venga sostenuta dai dirigenti e dai docenti delle scuole: i ragazzi delle superiori possano tornare a scuola almeno un giorno a settimana, per non perdere un contatto diretto con il mondo della scuola che non è limitato al solo apprendimento”. È questo l’appello che Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), rivolge ai decisori politici in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

“È una situazione che si sta complicando sempre di più- fa presente lo psicoterapeuta- se prima si parlava di traumi solo in presenza di terremoti o di altri eventi calamitosi, ormai è passato il concetto di trauma cumulativo: un insieme di piccoli traumi che, se non affrontati per tempo, si sommano dentro la persona cumulandosi appunto uno sull’altro. Alla fine tutti questi traumi non riescono più ad essere gestiti come vorremmo e finiscono per incidere pesantemente sulla vita e la serenità della persona. Questo sta accadendo ai ragazzi- denuncia Castelbianco- Non entro nel merito delle disposizioni, che capisco, ma credo sia opportuno pensare piuttosto ai mezzi di trasporto, dato che è stato e sarà dimostrato che nelle scuole non c’è rischio di contagio per assembramento. Non si tratta di una discoteca o della palestra, la scuola è un luogo di incontro e di condivisione- aggiunge lo specialista- e questo momento di difficoltà deve essere condiviso dai ragazzi a scuola, non ognuno per conto proprio e chiuso nell’angoscia della propria cameretta”.

Dunque, per limitare i danni, lo psicoterapeuta dell’età evolutiva propone che “i ragazzi tornino a scuola almeno un giorno a settimana. Mi impegnerò affinché questa voce giunga a voi decisori per modificare e interrompere una frana che sta diventando una valanga”, conclude il direttore dell’IdO.

 

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