fbpx
Aut.Decr.Reg.Lazio - Accreditato con il S.S.N (Servizio Sanitario Nazionale) - Associato F.O.A.I. (Federazione degli organismi per l’assistenza delle persone disabili)

Covid, neurodiversità e dad. Oltre quattrocento iscritti e più di duemila accessi al corso IdO-Oisma-Eduforscuola

Di Renzo: dimensione affettiva e tranquillità emotiva i punti da cui partire nell'approccio all'apprendimento

Oltre quattrocento corsisti e più di duemila accessi alla piattaforma di e-learning di Eduforscuola. Questi i numeri del primo corso online su ‘Apprendimento, neurodiversità e digitale’ organizzato dall’ente di formazione accreditato presso il Ministero dell’Istruzione (MI), in collaborazione con l’Osservatorio Italiano Studio Monitoraggio Autismo (Oisma) e l’Istituto di Ortofonologia (IdO). Numeri che indicano quanto sia forte “il desiderio degli insegnanti di costruire una relazione con gli studenti, anche se a distanza”, ha sottolineato Leonardo Iovino, avvocato e componente del comitato tecnico scientifico di Eduforscuola. Sì perché obiettivo dell’iniziativa, definita di ‘solidarietà digitale’, era proprio quello di supportare gli insegnanti sul tema dell’apprendimento a distanza guardando, in particolare, alle esigenze dei ragazzi con neurodiversità. Anche in questo particolare momento di emergenza “dobbiamo continuare a coltivare le relazioni perché l’elemento vincente dell’apprendimento è la qualità della relazione che abbiamo con l’altro, a prescindere dalla sua neurodiversità”, ha detto ancora Iovino nel corso di una diretta facebook con Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie IdO e Rosaria Ferrara, presidente Oisma, organizzata per fare il punto sull’iniziativa.

Dimensione affettiva e tranquillità emotiva, questi i punti da cui partire nell’approccio all’apprendimento secondo Magda Di Renzo. Già prima che iniziasse la pandemia, “lo scenario in cui ci trovavamo – sottolinea Di Renzo – è quello in cui a fronte di notevoli capacità cognitive nei bambini non abbiamo un’altrettanto adeguata maturità affettiva”. Ora la pandemia “ha reso la dimensione emotiva ancora più significativa, perché sappiamo che sia in termini di normalità e ancor più in termini di neurodiversità se non c’è un’adeguata maturità affettiva, un’adeguata serenità, vi sono interferenze importanti nel processare l’apprendimento. Quindi – dice ancora la responsabile del servizio terapie IdO – partiamo dal presupposto che in questo momento tutti, docenti, terapeuti e bambini, ci stiamo confrontando con una problematica che non ci aspettavamo e che ha disregolato i nostri sistemi affettivi rendendoci tutti un po’ inadeguati in quello che facciamo . Tutti dobbiamo fare i conti oggi con la nostra ansia e in molti casi è molto più significativo per i ragazzi ammettere che stiamo vivendo un problema insieme, proprio per aiutarli a regolarsi”. In sostanza, spiega la Di Renzo “dobbiamo preoccuparci un po’ meno di quante cose facciamo ma dobbiamo molto preoccuparci di come le facciamo. Accettando che questo momento è una sfida per tutti noi”.  Non “resilienza a tutti i costi”, sottolinea Ferrara, ma “mostrare la propria fragilità e fare squadra”. Perché tra i punti importanti messi in evidenza dai relatori c’è sicuramente quello della continuità, “parola chiave dello sviluppo”, prosegue Di Renzo. La continuità è fondamentale “perché questa esperienza non diventi un fatto traumatico” e dunque in qualche modo, anche da parte della scuola, è necessario esserci “per far sì che non si crei una frattura”, evidenzia l’esperta.

E tra i modi di esserci c’è, per esempio, quello di coinvolgere gli alunni nella formulazione di storytelling che promuovano l’inclusione delle neurodiversità. Questa la ‘sfida’ lanciata nel primo incontro del corso. E in tanti, tra insegnanti e alunni, l’hanno colta inviando a Oisma i propri elaborati. Da semplici disegni a progetti multimediali più complessi per raccontare la propria attuale quotidianità. Insegnanti e alunni si sono messi in gioco, insieme.

“Si è aperto un canale di dialogo”, ha concluso Di Renzo, con l’obiettivo di IdO, Oisma e Eduforscuola, di restare accanto agli insegnanti per supportarli.

A questo link è possibile riascoltare la versione integrale della diretta 

Uno degli storytelling inviati dagli insegnanti

14/05/2020

Collaborazioni Scientifiche
Newsletters tematiche di divulgazione