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Nostalgici Anonimi’, ecco il videogioco dove si vince col dialogo e l’ascolto

Nato col supporto di IdO e Fondazione Mite, prende spunto dal gruppo teorico-clinico sugli hikikomori

Un futuro distopico in cui impera la razionalità, mentre emozioni e nostalgia verso i prodotti di intrattenimento del passato vengono visti come una malattia definita ‘natsukashii’. E’ questa l’ambientazione di ‘Nostalgici Anonimi’, il videogioco realizzato con il supporto della Fondazione Mite e un team di psicologi dell’Istituto di Ortofonologia (IdO). “Chi soffre di ‘natsukashii’ viene inserito in un programma, chiamato appunto ‘Nostalgici Anonimi’, dove l’androide Angel aiuta a guarire facendo dimenticare il passato e le emozioni che lo accompagnano, per portare i protagonisti/giocatori ad accettare la razionalità pura con l’obiettivo di diventare dei bravi cittadini”, spiega Jacopo Mascolini, game director e writer.

Il videogioco si presenta nella forma di una visual novel a episodi dove il dialogo e l’ascolto sono l’arma principale per vincere, l’elemento centrale è la scelta. “Si tratta di un romanzo interattivo nel quale il giocatore ha un ruolo fondamentale, perché è lui che determina il corso della storia in base alle scelte che fa durante la narrazione- spiega Mascolini- la trama può prendere strade diverse dato che ci sono varie linee narrative che portano a diversi risultati sia sui personaggi che sul finale”.

L’idea del gioco “prende spunto da un gruppo teorico clinico dell’IdO dedicato allo studio del fenomeno degli hikikomori, i ragazzi che vivono reclusi in casa per almeno sei mesi, e parte dall’analisi delle narrazioni più comuni e più vicine a questo gruppo di persone per capire meglio il linguaggio con cui parlano al mondo”, sottolinea il game dicrector. Un’idea che nasce col supporto di IdO e della Fondazione Mite “per mostrare in maniera onesta e chiara le problematiche dei ragazzi contemporanei e quindi offrire una forma di intrattenimento che non faccia semplicemente divertire ma anche riflettere”, dice Mascolini.

Il gioco è composto da 7 capitoli, il primo verrà rilasciato in accesso anticipato sulla piattaforma Steam all’inizio del 2021 e gli altri nel corso dell’anno. “I capitoli verranno costruiti insieme alla community di giocatori, che potranno mandare i loro feedback sulle scelte che hanno fatto e su come vogliono che la storia proceda. In questo modo si innesca un processo collaborativo di costruzione del videogioco, perché uno degli scopi è proprio quello di far riflettere sull’importanza del dialogo e dell’ascolto- precisa Mascolini- ci sarà anche una pagina dedicata dove i giocatori potranno discutere tra loro aiutandosi nello svolgimento, ma potranno anche dialogare direttamente con noi creatori”.

Un gioco pensato per essere fruito da chiunque: giovani, adulti, appassionati di videogiochi, ma anche addetti ai lavori come psicologi ed educatori. “Vuole essere un prodotto d’intrattenimento- dice Mascolini- che diverta e faccia riflettere su temi e problematiche che adolescenti e ragazzi più giovani affrontano nel quotidiano”.

Magda Di Renzo, responsabile del servizio di Terapia IdO, nonché direttrice della Scuola di specializzazione in psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva IdO-Mite è produttore esecutivo del progetto ‘Nostalgici Anonimi’.

Per inviare feedback sul videogioco o cosa vorreste fosse aggiunto/tolto alla storia è possibile scrivere a nostalgicianonimi@gmail.com

Per contattare la Fondazione Mite e il team di psicologi dell’IdO che hanno supportato la realizzazione del gioco scrivere a teampsicologi@ortofonologia.it