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VALUTAZIONE DI UN APPROCCIO EVOLUTIVO-RELAZIONALE IN BAMBINI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

Di Renzo M., Bianchi di Castelbianco F., Petrillo M., Racinaro L., Rea M., “Assessment of a long-term developmental relationship-based approach in children with autism spectrum disorder”, Psychological Reports, 2015, 117, 1, pp. 26-49.

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90 bambini italiani (72 maschi, 18 femmine) con una diagnosi di autismo infantile (età = 2,5-16,5 anni) sono stati valutati con un test di intelligenza non-verbale (Leiter-R). Il test è stato ripetuto 3 volte in quattro anni. Le misure utilizzate sono state il QI e il Ragionamento Fluido (RF), per la valutazione del ragionamento induttivo e deduttivo, e l’Autism Diagnostic Observation Schedule (ADOS), in quanto indicativo della gravità della sintomatologia autistica all’inizio e alla fine della terapia. L’aumento nella media dei punteggi di QI e RF al re-test dimostra l’efficacia di un trattamento che privilegia un approccio basato sulla relazione. Inoltre, il punteggio RF al momento della presa in carico risulta predittivo di una significativa riduzione dei punteggi ADOS dopo quattro anni di trattamento e dell’aumento del QI osservato nelle valutazioni successive. I dati supportano l’ipotesi che un intervento basato sulla relazione permetta un miglioramento cognitivo indipendentemente dalla gravità dell’autismo espressa mediante il punteggio ADOS.  

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