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PROGETTO INFANZIA

PREMESSA

Il progetto Infanzia è realizzato dall’Istituto di Ortofonologia in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e prevede l’attivazione di quattro percorsi formativi e laboratoriali rivolti agli studenti, ai docenti e alle famiglie. Tali percorsi saranno incentrati su tematiche fondamentali per lo sviluppo dei bambini della scuola dell’infanzia:

–       Laboratorio Costruttivo

–       Laboratorio Grafico

–       Laboratorio Linguistico

–       Laboratorio Psicomotorio

I laboratori sono rivolti ai bambini/e che frequentano la scuola dell’infanzia di età compresa tra i tre e i sei anni. Sono finalizzati a prevenire o contrastare situazioni di esclusione sociale dovute a cause religiose, etniche, di genere o ad una disabilità e, al contempo, a osservare e migliorare competenze e capacità specifiche. La tipologia di attività laboratoriale che è possibile svolgere permette, infatti, di sfruttare e valorizzare le capacità di ognuno sottolineando ed evidenziando i progressi verificati, al di là del livello di partenza o di arrivo. Il team di esperti lavora nelle classi a contatto con bambini e insegnanti.

I laboratori sono strutturati in modo da prevedere dei momenti di rilevazione iniziale che possano essere un punto di riferimento per avviare un lavoro specifico idoneo alle situazioni di ciascun alunno. Al termine di ogni percorso, poi, verrà svolto un secondo bilancio valutativo che consentirà di verificare e monitorare l’evoluzione delle competenze e i processi maturativi specifici dello sviluppo del minore.

Al fine di realizzare un progetto che possa prevedere un processo dinamico di interazione tra modelli educativi, il corpo docente partecipa attivamente ai laboratori con l’ulteriore fine di ricevere una formazione specifica. La parallela formazione dei docenti li renderà più competenti  e consapevoli nell’osservazione e nell’individuazione di possibili situazioni complesse e di eventuali difficoltà.

ATTIVITÀ LABORATORIALI

1.     Laboratorio costruttivo

Un prerequisito fondamentale che si sviluppa negli anni della scuola dell’infanzia è l’organizzazione visuo-spaziale a livello costruttivo. Rispetto a questa competenza, la prima fase del percorso laboratoriale prevede un monitoraggio degli esperti riguardo la fase di sviluppo di ogni alunno nell’ambito delle capacità organizzative e costruttive attraverso modelli di rilevazione che prevedono l’analisi dell’organizzazione visuo-spaziale e dell’organizzazione costruttiva. Vengono, inoltre, osservati i bambini durante attività di gioco che prevedono abilità di costruzione, incastri e riproduzione di puzzle.

Durante il percorso laboratoriale vengono proposti strumenti specifici per rilevare le progressioni di ogni alunno nel processo costruttivo:

·      analisi di organizzazione visuo-spaziale

·      organizzazione visuo-spaziale costruttiva.

 

2.     Laboratorio grafico

La motricità fine e la coordinazione oculo-manuale progrediscono secondo tappe successive fino al loro compimento intorno ai 14 anni e sono indispensabili per lo sviluppo delle competenze grafiche a livello visuo-spaziale ad implicazione grafo-motoria e a livello rappresentativo-ideativo attraverso il disegno spontaneo. Il laboratorio viene articolato intorno a due cardini del prerequisito grafico: il disegno come espressione ideativa e rappresentativa e il disegno come capacità di analizzare uno stimolo e saperlo riprodurre. Tali competenze si strutturano sulla base delle medesime funzioni che implicano coordinazione oculo-manuale, attenzione, organizzazione percettiva e visuo-spaziale e memoria di lavoro visiva. Il disegno inoltre ha importanti implicazioni affettivo-relazionali e ideative. Il laboratorio ha, inoltre, l’obiettivo di sostenere e favorire l’acquisizione, il potenziamento o la massimizzazione, a seconda dei casi, delle competenze di base, ma favorirà la libera espressione ideativa al fine di sottolineare l’emergere naturale di competenze e mai generare apprendimenti stereotipati.

3.     Laboratorio linguistico

Per i minori dai tre ai sei anni è fondamentale stimolare e incentivare le capacità legate alla lingua e all’espressione verbale poiché risultano imprescindibili ai fini di apprendimenti successivi e dello sviluppo di capacità di organizzazione del pensiero.

Vengono, pertanto, realizzati dei laboratori specifici che permettono di lavorare sulle competenze linguistiche. Il laboratorio ha l’obiettivo di delineare contesti multicanale in cui vivere esperienze di ascolto ed esposizione espressiva all’interno di reciprocità, interazione, scambio e rispetto di turni e ruoli, in un’ottica in cui il bambino ha un ruolo attivo, ma sa anche rispettare le pause e le attese, vivendole in modo dinamico, partecipe, interattivo ed attento.

Al termine del percorso laboratoriale viene effettuato un nuovo bilancio valutativo, al fine di verificare l’evoluzione delle competenze e i processi maturativi nell’area linguistica in un’ottica integrata ed evolutiva.

4.     Laboratorio psicomotorio

In età evolutiva ed in particolar modo nella prima infanzia, la conoscenza e lo sviluppo passano attraverso il corpo e il movimento con una stretta connessione tra azione e formazione di concetti e pensiero. La pratica psicomotoria, in termini educativi e formativi, favorisce tale sviluppo attraverso la conoscenza di sé, dei rapporti di sé con l’oggetto, poi con un ambiente più ampio e con gli altri, in un sistema complesso di continua sperimentazione, conoscenza, crescita e adattamento e con riflessi sul comportamento generale. Gli specialisti supervisionano la fase di sviluppo di ogni alunno nell’ambito del processo motorio, con cui si intersecano e strutturano quello linguistico e cognitivo sulla base di esperienze relazionali e affettive significative. Nessuna attività viene proposta come un esercizio, ma tutto come un’esperienza, un cammino verso una sempre maggiore consapevolezza e gestione di sé, dell’oggetto e dell’ambiente.

OBIETTIVI
  • Promuovere un cammino che incoraggi l’inclusione di ogni minore.
  • prevenire o contrastare situazioni di esclusione sociale dovute a cause religiose, etniche, di genere o ad una disabilità e, al contempo, a osservare e migliorare competenze e capacità specifiche.
  • Valorizzare le capacità di ognuno sottolineando ed evidenziando i progressi verificati
  • Individuare precocemente quelle che in questa fascia d’età possono essere considerate delle vulnerabilità. In questo modo verrà favorita la prevenzione e si sosterrà l’inclusione effettiva di tutti gli alunni nel processo evolutivo e di apprendimento.
  • Incrementare la formazione dei docenti così da dare loro gli strumenti per essere più competenti nell’osservazione e nell’individuazione di possibili situazioni complesse e di eventuali difficoltà.