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Prematurità, 11-15 novembre valutazioni probono per i bambini nati sotto le 37 settimane

Iniziativa di sensibilizzazione e supporto alle famiglie per la giornata mondiale

Una settimana di valutazioni gratuite probono per i bambini nati sotto le 37 settimane, che abbiano un’età compresa tra 0 e 36 mesi. È l’iniziativa promossa dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) a Roma dall’11 al 15 novembre in occasione della Giornata mondiale della Prematurità, che si celebra il 17 novembre. “Lo scorso anno avevamo già attivato una giornata di consultazioni gratuite- spiega alla Dire Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO- quest’anno abbiamo voluto fare qualcosa in più, attraverso un’equipe multidisciplinare composta giornalmente da neuropsichiatri infantili, logopedisti, psicomotricisti e osteopati. In base al bisogno che emergerà ci sarà anche la possibilità di uno screening ortottico per i bambini che riterremo a rischio”.

Queste giornate di sensibilizzazione, orientate alla promozione dello sviluppo e del benessere psicofisico del bambino, “cercano anche di supportare le famiglie che non possono permettersi delle valutazioni private- sottolinea Vanadia- piuttosto che per i lunghi tempi di attesa che la Sanità oggi deve affrontare”.  Verranno prese in considerazione “non solo le aree maggiori dello sviluppo (psicomotorio, linguistico, cognitivo e relazionale), cercheremo di mettere in connessione quanto gli aspetti strutturali e organici possano interferire su quelli funzionali. Quanto un disturbo dell’alimentazione, per esempio, possa dipendere da interferenze che derivano da una ipersensibilità a livello orale- sottolinea l’esperta- da dinamiche relazionali inadeguate, o da plagiocefalie (distorsione del cranio) talmente severe da alterare tutta l’articolazione temporo-mandibolare”. E ancora, “quanto un disturbo alimentare, o comunque una difficoltà di masticazione, una difficoltà sensoriale, possano interferire negativamente sulla specializzazione di funzioni come quella del linguaggio, e in particolare quella articolatoria del linguaggio”.

 La settimana probono dell’IdO si colloca, quindi, in una prospettiva più ampia, che guarda al bisogno assistenziale e terapeutico dei bambini e delle famiglie. “Un bisogno di confronto, di suggerimenti e indicazioni. Nella Asl Roma1 ci sono più di 2.000 bambini in attesa di fare una terapia riabilitativa- fa sapere Vanadia- e solo nel nostro Centro abbiamo una lista d’attesa che supera i 700 minori. Pur avendone in carico circa 400 con un ricambio sufficientemente buono, non riusciamo ad assolvere a tutte le richieste che riceviamo. Abbiamo dei limiti per i quali non possiamo erogare le prime valutazioni in convenzione, cosa che invece avviene nei Tsrmee, nelle Asl o nei presidi ospedalieri- ricorda la neuropsichiatra- ma stiamo collaborando con i pediatri per quei bambini che hanno già ricevuto una diagnosi pregressa e che ormai risulta datata. Oppure- continua Vanadia- collaboriamo con i pediatri per quei bambini che stanno sviluppando delle difficoltà connesse a un disturbo precedentemente individuato. Si tratta di minori che potrebbero o che stanno già in lista d’attesa- conclude Vanadia- a cui offriamo delle rivalutazioni per capire se l’ipotesi terapeutica proposta è confacente al bisogno reale del bambino”.

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