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La capacità di comprendere le intenzioni altrui può predire il miglioramento nella sintomatologia nei bambini con disturbo dello spettro autistico: uno studio esplorativo

Di Renzo M., Bianchi di Castelbianco F., Plescia F., Racinaro L., Petrillo M., Rea M., “The understanding of others intentions can predict the improvement of symptomatology in children with autism – An exploratory study”, Current Pediatric Research, 2016, 20 (1&2), pp. 183-192.

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La Comprensione dell’Intenzione Altrui (U.O.I.) è un precursore della teoria della mente. Lo scopo di questo studio è verificare se l’assenza di UOI è correlata al Quoziente Intellettivo (QI) o costituisce una caratteristica tipica del Disturbo Autistico e se la sua presenza può essere un indice predittivo di una positiva evoluzione. A tal scopo, la UOI è stata valutata in un campione di 100 bambini non verbali con autismo e in un campione di 50 bambini con ritardo cognitivo, in assenza di autismo. Il gruppo di controllo, a differenza dei bambini con Disturbo Autistico, ha risposto positivamente al test, dimostrando con ciò l’indipendenza della presenza di UOI dal punteggio del QI. Valutando i bambini con disturbo autistico dopo 2 anni di trattamento, è stato possibile verificare che la presenza di UOI costituisce un valido predittore di evoluzioni positive evidenziate da punteggi migliori all’ADOS.

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