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Fase due, Castelbianco: Si preferisce incontrarsi più sul web che di persona

Il direttore dell'IdO affronta il tema dei cambiamenti portati dai mesi di lockdown

“Questa pandemia ha cambiato qualcosa in modo rilevante, basti pensare che siamo diventati tutti ‘tecnologici’. Abbiamo sempre creduto nell’importanza di incontrare le persone, di parlarci, e adesso è previsto che l’incontro vis à vis venga sostituito da quello online. E’ una cosa che fino a poco tempo fa era impensabile, accettarlo non è sbagliato ma bisogna rendersi conto che stiamo vivendo un grande cambiamento”. A dirlo è Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), ospite della rubrica ‘Anime in quarantena’ sulla pagina facebook di eDuki. Per lo psicoterapeuta, le visite mediche via skype sono l’esempio lampante di questa nuova modalità di interazione. “Se prima i pediatri erano tra i pochi medici che ancora ‘toccavano’ i pazienti per visitarli, ora anche loro chiedono di vedere il bambino attraverso lo schermo- sottolinea Castelbianco- Bisogna rendersi conto che questi sono cambiamenti da cui non si torna indietro. Vuol dire che in futuro avremo modalità di lavoro nuove di cui farà parte anche il web”.

“La tecnologia ci ha consentito di restare in contatto durante il lockdown – evidenzia il direttore dell’IdO – ma quello che dà la vicinanza, l’online non lo darà mai”. E ora che la cosiddetta ‘Fase due’ è iniziata “cominciamo a considerare le conseguenze che la pandemia porta con sé – sottolinea Castelbianco – come, per esempio la tendenza dei ragazzi all’isolamento. Proprio i giovani che, meglio di tutti, hanno saputo mantenere le relazioni grazie alla tecnologia, ora che si può di nuovo uscire sembrano tirarsi indietro dalla relazione vera e propria, quella ‘fisica’, di persona. Restano chiusi in casa per continuare a comunicare via web”.

La nota positiva, nella speranza che non si verifichi una seconda ondata della pandemia, secondo lo psicoterapeuta, è che “il lockdown si chiude con l’estate che si avvicina. L’estate dà a tutti la possibilità di sentirsi meno impegnati, più disponibili. Condizioni queste che dovrebbero farci stare meglio permettendoci di affrontare il lunghissimo inverno che abbiamo davanti- conclude- un inverno in cui dovremmo fare tutte le cose che fino ad ora sono state rimandate”. 

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