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Il 29 ottobre convegno Pensiamo fuori dalla scatola. La dirigente: In ogni classe 3 bambini dotati

Giornata di formazione con gli esperti IdO per docenti, dirigenti e genitori

“Nella fascia scolastica della scuola primaria abbiamo 2-3 bambini ad alto potenziale cognitivo per classe, che andrebbero potenziati nello sviluppo del proprio talento intuitivo e creativo. Molto spesso abbiamo anche trovato che i bambini identificati come Bes (Bisogni educativi speciali) o Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento) presentavano in comorbilita’ anche una plusdotazione”. A dirlo e’ Rossella Sonnino, dirigente dell’Istituto comprensivo Regina Elena, che ha fatto parte di una ricerca gestita dal I Municipio di Roma insieme all’Istituto di Ortofonologia (IdO) per rilevare, attraverso uno screening, la presenza e l’incidenza della plusdotazione a scuola.
“I dati del mio istituto sono riscontrabili in molti altri istituti che hanno partecipato alla ricerca- spiega la preside- e questo ha messo in luce che la scuola ha bisogno di riflettere molto e di lavorare sulla plusdotadozione. A volte l’alto potenziale cognitivo puo’
rappresentare un elemento di eccellenza- continua Sonnino- ma altre volte, a fronte di un quoziente intellettivo molto alto, possiamo avere delle aree deficitarie soprattutto nei bambini con Dsa”.
Da qui nasce l’idea di organizzare il convegno, dal titolo ‘Pensiamo fuori dalla scatola’, in programma il 29 ottobre al Centro Convegni Auditorium di via Rieti a Roma. “Dobbiamo uscire da questa scatola fatta di convenzioni, regole rigide e tipologie di bambini, per andare a cercare il sottotitolo dell’evento: ‘Creativita’, divergenze e convergenza nello sviluppo dei talenti a scuola’. Questo significa- sottolinea la preside- che noi docenti e dirigente abbiamo il dovere di andare ad aiutare i ragazzi e di comprendere quello che sentono e vivono. Un lavoro che facciamo insieme ai nostri insegnanti”.
La giornata del 29 ottobre indaga a 360 gradi il tema dell’inclusione e “tutte quelle problematiche che possono sorgere all’interno della scuola. È suddivisa in tre sessioni di lavoro: la prima- aggiunge la preside- e’ dedicata ai Bes, Dsa e alla plusdotazione per fare il punto e dare indicazioni operative ai docenti e ai dirigenti che saranno il nostro target di riferimento per il convegno. Abbiamo invitato anche i genitori, molti erano interessati soprattutto ad approfondire il tema della plusdotazione”.
La seconda sessione e’ invece specifica sul lavoro del docente a scuola. “Abbiamo un intervento molto interessante di Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva responsabile del servizio Terapie IdO, su quando le scatole sono troppo strette,quando i problemi sono molti e il docente ha difficolta’ ad affrontare non solo le problematiche legate ai bambini Bes, Dsa o plusodtati, ma anche alla gestione dei bambini con la 104 nella scuola che hanno il sostegno. Questa seconda sessione fara’ il punto sul lavoro del docente di sostegno”.
Il convegno si chiude con una terza sessione dedicata al bullismo e al cyberbullismo. “La scuola puo’ prevenire i fenomeni dell’aggressivita’ e lancia un progetto a cui partecipiamo a livello regionale- fa sapere Sonnino- sono state, infatti, selezionate 115 scuole della Regione Lazio dalle diverse province (Roma, Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo). Queste scuole selezionano un docente referente per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, che inizieranno con la giornata del 29 ottobre il corso di formazione della durata di un anno- conclude- per offrire loro delle competenze pratico operative nel lavorare sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”.

Il programma del convegno

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