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Bambini e Covid-19, che ripercussioni lascerà la pandemia?

Domenica 10 maggio corso di formazione con Magda Di Renzo: ‘Il trauma complesso in età evolutiva’

‘Il trauma complesso in età evolutiva’, è questo il tema del corso di formazione e aggiornamento che Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), terrà domenica 10 maggio a Milano, dalle 9 alle 18, presso l’Istituto Aneb (Associazione nazionale di ecobiopsicologia) in via Vittadini 3. Una tematica particolarmente sentita, soprattutto  in questo momento. Perché se da un lato ci si interroga su quali saranno le ripercussioni che la pandemia Covid-19 lascerà negli adulti, le stesse domande diventano ancor più pressanti quando si parla di minori. Ma “non necessariamente la situazione risulterà traumatica per tutti i bambini – sottolinea Di Renzo – poiché dipenderà dalla loro resilienza e dall’atteggiamento dell’ambiente familiare. Tuttavia, è importante segnalare che il disattendere i bisogni che i bambini hanno in questo momento potrebbe strutturare delle difficoltà”.

“Oggi si tende a parlare di trauma complesso – spiega l’esperta – intendendo non tanto un evento traumatico acuto, quanto il ripetersi di situazioni disfunzionali che si accumulano negli anni, e che producono poi una dimensione traumatica che rischia di non essere riconosciuta alla fine. Invece, riconoscere questi segnali – afferma Di Renzo – è estremamente importante sul piano della clinica”. Questo perché un mancato riconoscimento può compromettere lo sviluppo a livello ecobiopsicologico. “Fare una lettura dei bisogni dei bambini – sottolinea la psicoterapeuta – è sempre un po’ problematico, perché in senso ecobiopsicologico si esprimono fondamentalmente attraverso la corporeità. È necessario, allora, che gli adulti sappiano dare una giusta lettura per interpretare il disagio e trovare le risposte idonee”.

Al di là del momento attuale, nei primi anni di vita possono essere presenti vulnerabilità che incidono sulle traiettorie di sviluppo, determinando momenti critici e favorendo la possibilità di strutturazione di quadri patologici. L’accento del corso sarà quindi posto anche su quelle condizioni inquadrabili come “incidenti di percorso”, che configurano relazioni problematiche fra il care-giver e il bambino, e che condizionano l’atteggiamento di quest’ultimo nei confronti del mondo, determinando echi importanti in età adulta.

Inoltre, “l’aumento nell’attuale scenario diagnostico di disturbi del linguaggio e degli apprendimenti deve farci riflettere, oltre che sui singoli casi, anche sulle condizioni collettive che stanno impedendo ai bambini la possibilità di vivere un sano rispecchiamento e di tollerare la frustrazione necessaria ai compiti della crescita. La richiesta esasperata di performances rischia infatti di colludere, proprio in questi casi, con quella carenza di sintonizzazione che è alla base del disturbo – precisa Di Renzo – e di favorire ulteriori strutturazioni in senso patologico, impedendo al bambino la realizzazione delle proprie potenzialità. Queste tematiche saranno declinate alla luce dell’emergenza Covid-19 – conclude la psicoterapeuta- che ha creato una specificità nella gestione relazionale genitori-figli”.

Interverrà al corso Alda Marini, psicoterapeuta, psicologo analista esperta in psicosomatica (Aneb).

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