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Autismo, L’arte ‘neurodiversa’ diventa un film con Ultrablu

Ecco la storia di Simone che ama i lupi e soprattutto disegnare

Roma, 17 aprile – Simone Notari ha “una sintonia tutta speciale con i lupi. Un amore per l’immedesimazione, un sentire quasi corporale, che contiene in sé un’energia animale che lo rende a sua volta lupo. Per Simone, prendersi cura dei lupi attraverso la sua arte equivale a conoscere se stesso, che è fondamentale per costruire qualsiasi opera d’arte. La sua” è un’esperienza artistica “che sorge dall’urgente necessità di salvare questi splenditi animali, e lo fa attraverso i suoi bellissimi lavori e i suoi messaggi d’amore”. Esordisce così, su Facebook, l’atelier romano Ultrablu “che nasce dalla convinzione che in campo artistico e culturale la neurodiversità costituisca una risorsa specifica dell’essere umano, portatrice di bellezza, rinnovamento e arricchimento condiviso”.

Per questo Ultrablù ha preparato lo zaino e ha portato uno dei suoi artisti a Napoli, una volta alla settimana “da tre o quattro mesi, per disegnare e concludere insieme a Simone l’animazione” su cui stava lavorando. Simone che ha un disturbo dello spettro autistico, “si era presentato da noi con il padre, con un bellissimo libro sui lupi- racconta Giacomo, artista Ultrablù- e mi hanno proposto, per questo, di portare l’atelier a a casa sua, a Napoli, una volta alla settimana, per insegnare a Simone a diventare indipendente con la tavoletta grafica e Photoshop” e realizzare cosi’ il suo sogno di creare un’animazione sui lupi.
 
Il lavoro svolto da Giacomo insieme a Simone e’ ritratto nel breve film di Gianluca Lulli, che mostra, scrive l’atelier Ultrablù, “la voce pura e incondizionata di Simone. Una voce istintiva e sussurrante”, quasi “ululante verso il divino”. Vediamo Simone imparare da Giacomo a colorare e spostare gli elementi disegnati sulla tavola grafica per poi spiegargli che senza lupi, uccisi dai cacciatori, “le foreste non saranno più foreste”. Ma sapete che c’e’? “È un gran peccato e noi salveremo l’ambiente”. L’obiettivo di quest’iniziativa è quello che l’atelier d’arte
si propone da sempre: far si’ che i ragazzi con neurodiversità “possano esprimere il proprio potenziale creativo e vivere fino in fondo la propria dimensione di unicità”. Il breve film è stato realizzato in collaborazione con Ultrablù ed è disponibile in versione integrale sulla pagina Facebook dell’atelier capitolino. Riprese e montaggio sono di Gian Luca Lulli, animazione, disegni e foto dei lupi del Parco Nazionale della Majella e di quello delle Alpi Marittime di Simone Notari e il montaggio finale dell’animazione è stato curato da Giacomo Calderoni.
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